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HOTEL DEGLI INSETTI

05 Ottobre 2015

Progetto realizzato dal Muse in collaborazione con Federica Forzanini e la classe I^ dell'indirizzo di Biotecnologie dell'Istituto Ivo de Carneri.

Il successo produttivo della maggior parte delle nostre colture dipende dall’attività pronuba di insetti appartenenti a vari ordini ed in particolare a quello degli Imenotteri.

In Europa, molte specie di questo variegato gruppo sono oggi in declino, principalmente a causa di pratiche agricole invasive e dell’urbanizzazione in genere. Le api domestiche (Apis mellifera), così come molte altre specie selvatiche, svolgono un prezioso compito all'interno dell'ambiente, sia esso naturale o agrario: l’impollinazione delle piante.

Diversi studi hanno dimostrato che negli ultimi 50 anni si è verificata una considerevole riduzione delle popolazioni di Apoidei selvatici, come diretta conseguenza della diffusione delle monocolture agricole su vasta scala e a causa dell’impiego massiccio, talvolta non giustificato, di sostanze tossiche per questi animali, come insetticidi e diserbanti, spesso poco o per nulla selettivi e in alcuni casi fortemente residuali (si veda a titolo di esempio: Moron et al., 2013; Kosior et al., 2007). L'ambiente agrario ha subito profondi cambiamenti anche su scala locale. Oggi in Trentino le aree coltivate consistono per lo più in monocolture viticole e melicole che coprono consistentemente i fondovalle e le zone collinari. Le tecniche agricole impiegate negli ultimi decenni poco si sposano con la conservazione della biodiversità entomologica e come risultato si ha uno scenario in cui queste aree sono oggi inadatte al sostentamento di molte specie selvatiche di Imenotteri impollinatori.

Il problema è largamente sottovalutato, nonostante sia stato ampiamente dimostrato che in seguito all'estinzione di queste specie, la produttività delle colture venga a ridursi in modo considerevole.

Alcuni studiosi ed appassionati hanno sviluppato negli anni diverse soluzioni su piccola scala a questa problematica, che consistono per lo più nella realizzazione di aree e strutture adatte alla nidificazione e al sostentamento di questi insetti che nell'insieme possono essere definite delle vere e proprie “città per gli insetti” abitate nella maggior parte dei casi da api selvatiche, bombi, osmie e xilocope.

Una città per gli insetti non è altro che un'area occupata da diverse strutture in legno costruite per favorire la nidificazione e il ricovero degli animali, dette hotel, e da un'area verde contigua, che ospita specie vegetali in grado di alimentare le colonie con il proprio polline.

Il nascente orto botanico del MuSe ha fornito la varietà di piante necessaria a sostenere la popolazione di insetti. Infatti il MuSe da sempre si pone come punto di incontro tra cittadinanza e mondo della scienza, creando un ambiente innovativo e stimolante dove coltivare il piacere della conoscenza, dell'innovazione e della sostenibilità: l’ambiente ideale per ospitare il progetto “una città per gli insetti”.