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Federico Belloni esperto di Marketing e Comunicazione del Turismo

02 Dicembre 2016

In data 11 novembre 2016, noi classe terza turistico dell’istituto Ivo de Carneri abbiamo conosciuto, grazie al professor Luigi Aloia docente delle discipline turistico aziendali, Federico Belloni un consulente di marketing e turismo. Egli non si è recato personalmente a scuola ma abbiamo fatto una videoconferenza tramite Skype ove ci ha raccontato qualcosa della sua vita e qualcosa del suo lavoro.

Federico, appena tornato da Merida (Messico) dove si è recato per la partecipazione ad un congresso annuale, vive pendolare tra l’Italia e la Spagna, ha una figlia ed insegna Marketing e Turismo nell’università di Padova collaborando anche con altre istituzioni estere.

Ma in cosa consiste il suo lavoro? Federico lavora alla progettazione di piani di marketing strategici con lo scopo di sviluppare determinate destinazioni turistiche, destagionalizzandole o rendendole adatte ad un turismo al quale non sono abituate per esempio.

Lo stesso ci racconta di come si sia evoluta la domanda turistica dal momento che essa è una vera e propria tendenza della società mutante conformemente ai cambiamenti comportamentali di quest’ultima. Possiamo dividere questi cambiamenti in 3 grandi periodi:

  • Anni 50/70, la gente inizia a viaggiare ma con delle aspettative molto basse, gli basta andare via di casa e vedere nuove località, nasce per esempio il turismo a Rimini dove le famiglie affittano una delle proprie stanze da letto e fanno sentire l’ospite parte della famiglia aggiungendo una sedia a tavola nelle ore dei pasti e trattandolo quindi come uno di casa!
  • Anni 70/80, nascono il comfort ed i viaggi organizzati, la gente inizia ad avere delle pretese! Con il boom delle industrie infatti, si viaggia con la volontà di ritrovare anche fuori casa tutte le comodità a cui siamo abituati. In questi anni nasce la Hilton, una catena alberghiera molto famosa anche ai giorni nostri. Il suo slogan all’epoca era: ‘’La miglior sorpresa? Nessuna sorpresa!’’ proprio perché la gente voleva che tutto fosse come lo conosceva.
  • Oggi, il turista è molto esigente, ha capito cos’è la qualità e premia chi riesce a dargliela, la vacanza conosciuta come svago e relax, tanto amata dai nostri nonni ha lasciato il posto alla voglia di fare, il turista si muove per vivere delle emozioni che solo la novità può dargli, non vuole andare in spiaggia e dormire tutto il giorno sotto al sole cocente, preferisce fare sport, conoscere il luogo in cui ha la fortuna di trovarsi!

Assieme al turismo in sé, anche la vita delle persone che vi operano si è modificata nel tempo, gli operatori non possono più pensare di puntare su un turismo a 360 gradi, devono specializzarsi su un tipo di clientela sperando che sia quella giusta, quella che gli porterà tanta ricchezza dal momento che il turista italiano ha richieste molto diverse da quello cinese o da quello tedesco. Facciamo finta che io abbia intenzione di aprire un nuovo albergo. È differente costruirlo in centro paese o in campagna? Si, dipende infatti dal mio client targhet, il tipo di cliente che voglio seguire,di cui voglio soddisfare i bisogni. Se per esempio apro una struttura riservata ai senior (over 65/70) questa dovrà essere situata in un area pianeggiante, vicina al centro ed ai negozi ma allo stesso tempo non lontana da qualche passeggiata. Se la struttura fosse invece riservata alle famiglie con bambini la mia offerta sarebbe diversa, dovrei cercare di soddisfare i bisogni del bambino prima di tutto così che poi anche i genitori possano essere felici, per le coppie il meccanismo è ancora molto diverso come lo è anche per i Millenials.

La gente vuole potersi costruire delle vacanze su misura e, al giorno d’oggi con l’aiuto di internet può arrivare a farlo, per questo le agenzie di viaggio devono fare un salto di qualità e devono passare dal settore dell’intermediazione, lasciando il posto a internet a quello della consulenza!

A Madrid è stata aperta una nuova agenzia di viaggio solo per le donne! Di cosa si occupa? Organizza delle vacanze su misura per la parte femminile della popolazione, mette a disposizione alberghi con menù ipocalorici, corsi di pittura e di yoga,centri benessere, set di cortesia, tutte quelle piccole cose che fanno sentire una donna amata, che la fanno sentire al proprio posto.

In Italia abbiamo tutti gli ingredienti per fare un dolce buonissimo ma non li sappiamo abbinare. Secondo Federico infatti dovremmo modernizzare un po' le nostre ricette. L’accompagnatore di mezza montagna, per esempio non dovrebbe solo essere colui che ci accompagna in montagna per essere certo che non ci facciamo male, dovrebbe essere anche un artista, una guida storica, nel bel mezzo del viaggio, mentre camminiamo dovrebbe tirare fuori dallo zaino una bella tavolozza e farci dipingere ciò che vediamo per esempio! Dobbiamo vendere la cultura in un modo diverso, dobbiamo vendere un’esperienza culturale ludica per esempio!

Un altro punto a nostro favore sarebbe quello della collaborazione tra il pubblico e il privato, un operatore non può pensare di offrire un esperienza indimenticabile da solo, deve capire che ha bisogno d’ aiuto e che collaborando con gli altri operatori della zona non farà altro che incrementare il proprio ‘’potere’’!

Quella della alta e bassa stagione poi, è una distinzione sbagliata, ogni stagione ha il suo perché, la sua clientela e dovremmo sfruttarla, il lavoro di Federico si basa proprio su questo, sullo sviluppo di una località, sulla destagionalizzazione di questa! In estate facciamo cose diverse dall’inverno ma facciamo sempre qualcosa, perché non puntare su questo? Dove con la neve si scia con il sole si può andare in bici o passeggiare o abbronzarsi, in autunno poi, quando il bosco, la natura si colora perché non indire un concorso fotografico o rendere la zona una vera e propria fiaba da scoprire lungo il cammino?

Oggi come oggi abbiamo anche l’aiuto di internet che ci permette di promuovere il nostro prodotto turistico, questo ha portato una rivoluzione sia dal lato della domanda che da quello dell’offerta, il turista è infatti molto più autonomo al giorno d’oggi e per le determinate zone è sempre più facile riuscire a farsi conoscere ma, allo steso tempo, essendo di più le zone che tramite internet riescono diventare importanti sono anche di più le alternative di vacanza che un turista ha. Oggi come oggi che costa di meno viaggiare in aereo che in auto sono molte le destinazioni che un turista, anche grazie ai viaggi low cost può raggiungere in poco tempo e con una spesa moderata dunque, non possiamo contare più di tanto sul fattore della fedeltà, non possiamo pensare è stato bene e quindi torna, come è stato bene da noi potrà stare bene anche da un'altra parte, nulla gli impedisce più di partire e fare nuove esperienze.

Sono state delle ore diverse dalle solite, ma non per questo meno importanti, nonostante non fosse un nostro professore a farci lezione siamo comunque andati avanti con il programma, parlare con una persona che comunque, vive in prima persona ciò che ci spiega, una persona che basa la sua vita sul turismo, è stata un’opportunità bellissima che consiglierei a tutti.

Emili Donini