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Progetto accoglienza I^ ODO "GITA ALL'ACROPARK "

29 Ottobre 2014

7 ottobre 2014, mattina presto. La prima ODO si è trovata alla stazione dei treni a Caldonazzo per cominciare l’avventura della gita scolastica all’Acropark di Centa San Nicolò.

Dopo il tragitto in pullman in preda all’entusiasmo, ecco la prima scelta da compiere per raggiungere il Parco: imboccare il percorso che passa attraverso il bosco oppure quello degli attraversamenti del fiume Centa? Naturalmente la scelta è stata la più avventurosa e divertente: il guado.

Un po’ eccitati e un po’ timorosi abbiamo affrontato il primo ostacolo superandolo agevolmente tutti insieme. Tra di noi il più coraggioso e temerario, con i piedi nell'acqua ghiacciata del fiume, si è offerto di sorreggere la mano di chi era in difficoltà. Fin dall’inizio quindi abbiamo capito l’importanza del cooperare e dell’aiutarsi a vicenda. Una volta dall’altra parte abbiamo ripreso il cammino fino al successivo attraversamento. L’audace professore di religione, dando prova di coraggio e destrezza, con passi da gigante sui sassi, ha attraversato il fiume indicandoci il varco per raggiungere senza imprevisti l’altra sponda.

Dopo qualche tempo, si è ripresentato un nuovo attraversamento. Questa volta è stato il professore di religione ha rimanere con i piedi in ammollo per aiutare noi ragazzi.

A questo punto il professore di ginnastica ha deciso di seguire un sentiero in salita dentro una boscaglia che ci ha condotto sul bordo recintato di un campo di mele, la via giusta per raggiungere l’Acropark. Di fronte al quarto guado però si è levato un coro unanime e abbiamo detto ”basta fiume”. La via del bosco allora, dopo un bel po’ di cammino, ci ha condotti a destinazione.

Arrivati all’Acropark una guida in tuta mimetica con un accento tedesco ci ha imbragato e ci ha spiegato le regole da osservare durante il trekking come l’uso dei moschettoni, delle corde e della carrucola. In queste attività è importante la calma e la concentrazione nel rispetto dei passaggi previsti.

E’ cominciato così un viaggio emozionante che tutti hanno completato nonostante la paura. C’è chi ha accompagnato il percorso con piccoli gridolini, chi in religioso silenzio, chi con una spavalderia che lasciava intendere preoccupazione. Ma nessuno di questi atteggiamenti è stato tale da impedire la buona riuscita dell’esperienza. E’ prevalso l’incoraggiamento reciproco,l’aiuto vicendevole e la voglia di concludere insieme.

All’ arrivo abbiamo condiviso qualche riflessione sulla paura, sull'importanza di essere un gruppo e condividere le emozioni. Una vera scalata dentro noi stessi e allo stesso tempo con gli altri. Nel tragitto di ritorno eravamo stanchi anche per le forti sensazioni provate oltre che per l’impegno fisico profuso. E’ stato davvero bello.

Davide Bonetto I^ODO