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Intervista a Marina Curzel

09 Novembre 2014

Oggi conosciamo l'indirizzo di Biotecnologie Sanitarie dell’Istituto Ivo De Carneri,  grazie alla coordinatrice prof. Marina Curzel.

D: Il biotecnologo è lo scienziato del futuro, cosa fa nella realtà il biotecnologo?

R: Il diplomato in biotecnologie può lavorare come tecnico di laboratorio adibito ai controlli nei settori farmaceutico, chimico, agro-alimentare, dell'igiene ambientale, ecc. Possiede le competenze per svolgere mansioni di ricerca e di analisi nei reparti di sviluppo e di controllo-qualità nelle industrie e nei laboratori. Al termine di questo percorso il/la Diplomato/a potrà approfondire le sue conoscenze nelle diverse facoltà universitarie dell’area sanitaria e delle biotecnologie.

D: Quali sono le possibili applicazioni delle biotecnologie?

R: Esempi di applicazioni delle biotecnologie sono i depuratori biologici, l’uso di microrganismi per bonificare i terreni inquinati, per produrre alimenti e tutte le tecniche di ingegneria genetica, grazie alle quali è possibile modificare o trasferire da un organismo all'altro determinati geni. In campo medico le biotecnologie saranno sempre più usate per diagnosticare le malattie e per produrre nuovi farmaci e vaccini.

D: Quali sono le materie che devono assolutamente piacere per iscriversi a BIOTECNOLOGIA?

R: Per affrontare questo percorso è necessario possedere un forte interesse per le materie scientifiche e la ricerca in genere; è opportuno avere un buon senso di osservazione, precisione, spirito pratico e abilità manuale.

D: Negli ultimi tempi particolare importanza viene data  a tutte quelle attività che utilizzano tecnologie digitali,  il futuro del settore sarà digitale?

R: Sicuramente in questo corso di studi è utile una certa destrezza nell'utilizzo di strumentazioni e attitudine a utilizzare le nuove tecnologie. La ricerca in campo biologico, poi, non può fare a meno dell’informatica, tanto che la bioinformatica ormai si è affermata  come nuova disciplina scientifica.

D: Quali sono i prossimi passi e gli obiettivi che vi siete posti per il futuro?

R: Un obiettivo fondamentale è  quello di avvicinare sempre più la scuola al mondo del lavoro, attraverso tirocini in azienda, lezioni tenute da esperti e responsabili di laboratorio, oltre che visite guidate nelle principali realtà produttive provinciali e nazionali.

D: Oltre alle lezioni frontali durante il percorso di studio, sono previste esercitazioni di laboratorio?

R: Certamente, sono previste esercitazioni  soprattutto di biologia, chimica e microbiologia che si tengono nel nostro laboratorio scolastico, oltre a numerose esercitazioni presso i laboratori del dipartimento di biotecnologie dell’Università di Trento a Povo, dove abbiamo la possibilità di utilizzare le più avanzate e moderne strumentazioni  in campo biotecnologico, affiancati dai ricercatori della facoltà di scienze. 

D: Sono previsti dei tirocini d'azienda?

R: Da più di dieci anni molti laboratori del nostro territorio collaborano con noi per ospitare i nostri studenti, sia durante il periodo estivo, sia durante l’anno scolastico; grazie a queste collaborazioni siamo in grado di offrire la possibilità a tutti i ragazzi di svolgere diverse esperienze di stage durante il corso di studi.

D: Inoltre quali sono, a tuo parere, le opportunità professionali?

R: Le biotecnologie hanno avuto e avranno in futuro un fortissimo sviluppo, quindi studiarle conviene sia per un possibile impiego, sia per conoscenza personale...non bisogna dimenticare, poi, che il diplomato in biotecnologie è richiesto in tutte quelle aziende che necessitano di un autocontrollo continuativo dell' igiene e della sicurezza dei propri prodotti: visto che la normativa in materia è molto rigida questo offre sicuramente qualche opportunità lavorativa.

D: Un’ultima domanda: dal tuo punto di vista, che consigli daresti ai nostri studenti?

R: Di scegliere in base ai propri interessi e di cercare di dare sempre il massimo per raggiungere i propri obiettivi.

Marina, grazie veramente per averci concesso questa breve intervista.