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Incontri per la classe III°ITT con il prof.Apuzzo

02 Dicembre 2014

Con martedì 28 novembre 2014 si è concluso il ciclo di  incontri della classe terza (settore turistico) con il formatore e consulente aziendale Francesco Apuzzo.

In questi cinque pomeriggi, da tre ore ciascuno,  è stato presentato il tema della comunicazione, indispensabile per un futuro lavoro nel settore del turismo.

“È impossibile non comunicare ed ogni comportamento è comunicazione”. Inoltre “ogni comunicazione ha un aspetto di contenuto e uno di relazione”; queste sono le due regole fondamentali della comunicazione.

Nel percorso della comunicazione  l’emittente formula, emette e trasmette un messaggio, mentre il ricevente lo riceve, decodifica, comprende e memorizza.
Questo percorso è caratterizzato dal feedback (to feed=nutrire; back=indietro), cioè ogni volta che si comunica deve venire “appetito” di informazione.
Dopo aver parlato mi domando cosa l’altra persona abbia capito in modo da ottenere un riscontro oggettivo.

Finchè non si è sicuri che la comunicazione èsia stata chiara e che il ricevente abbia ricevuto, decodificato, compreso e memorizzato il messaggio, si deve seguire il modello circolare della comunicazione ri-formulando, ri-emettendo e ri-trasmettendo il messaggio finchè non si ottiene un feedback positivo.

Per ottenere il feedback si possono formulare delle domande, ma è necessario utilizzare sempre le domande aperte, perché obbligano il ricevente a rispondere  in maniera articolata (non un si o un no).
Ad esempio : Invece che utilizzare la domanda:” –Hai capito?”, si utilizzerà:” –Cosa hai capito?”

La percezione è un dato personale, e si può dire che ognuno percepisca dalla comunicazione qualcosa di personale; le sensazioni del momento, mischiate con la memoria, il passato, le esperienze e la cultura, portano ad una realtà percepita che può essere differente da persona a persona.

I tre livelli della comunicazione si suddividono in:

Verbale :        parole                                                               Importanza 7%

Non verbaleParalinguaggio (tono della voce)                           Importanza 38%

                    Linguaggio del corpo (tutte le gestualità)               Importanza 55%

Gli aspetti del linguaggio non verbale sono caratterizzati dalle parole, che possono essere potenzianti o depotenzianti, in base all’utilizzo di congiunzioni e verbi.

Gli aspetti del paralinguaggio sono caratterizzati dalla voce (tono, volume, ritmo, numero di pause, stile e musicalità) e dalla scrittura (utilizzo della punteggiatura).

Gli aspetti del linguaggio del corpo sono caratterizzato dal movimento, dalla postura, dall’odore, dalla mimica, dall’abbigliamento e dalle gestualità. Queste ultime si possono suddividere in macro e micro (ovvero quelle che durano meno di una frazione di secondo e non sono controllabili).
Paul Ekman, psicologo statunitense, individuò le espressioni di base universali: Rabbia, Disgusto, Tristezza, Gioia, Paura e Sorpresa.

Questi cinque incontri sono stati molto interessanti, piacevoli ed indubbiamente molto utili.
Sono stati fatti da noi ragazzi molti “lavori in team”, che ci hanno messi alla prova, in particolar modo sull’utilizzo corretto della nostra comunicazione.
Le lezioni sono sempre state ricche di materiale di diverso tipo, multimediale e non, che hanno reso queste ore assieme molto divertenti (oltre che istruttive) ed il tempo sembra essere volato.
Possiamo dire di aver scoperto molti aspetti della comunicazione a noi sconosciuti e di aver cominciato ad imparare un corretto utilizzo di essa, sia in ambito lavorativo, sia nella vita di tutti i giorni.

Un grosso ringraziamento da parte di tutta la classe al simpaticissimo professor Apuzzo, che ha avuto la capacità e la (grande) pazienza di trasmetterci moltissimo.

Valentina Stenico III°ITT