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CONFERENCE CALL CON ROBERTO NECCI

02 Febbraio 2014

Martedì 28 gennaio noi studenti della classe 3°ITT durante le ore di DTA (discipline turistiche ed aziendali) abbiamo avuto una conference call via skype con il Dott. Roberto Necci, proprietario dell’hotel XX settembre di Roma, amministratore delegato di Flexus Hotel asset Management nonche' consigliere della locale Federalberghi.

Ha iniziato il discorso sui noi giovani, ribadendoci che siamo il punto da cui il nostro Paese deve ripartire, siamo la generazione futura, quella che può portare ad un’Italia migliore, facendo ciò che ci appassiona, perché è la passione che non ci fa annoiare, la situazione di “comodo” dopo un po’ stanca.

Siamo poi giunti al nostro indirizzo, il turistico, e ha parlato nello specifico di noi, che diventando operatori turistici dovremmo saper sfruttare la risorsa più grande che questo Stato ha, il TURISMO, siamo i quinti in classifica (per afflusso di turisti internazionali) dopo Francia, USA, Cina e Spagna.

Il turismo rappresenta circa il 10% del PIL (Prodotto Interno Lordo), quindi un reparto di prima grandezza, il PIL rappresenta la ricchezza di un Paese così ci ha voluto mostrare la formula per calcolarlo  Y =C+G+I(X-N).

  • C= Quanto consumano le persone;
  • G= Quanto spende lo Stato;
  • I= Quanto lo Stato investe;
  • (X-N)= Quanto lo stato riesce ad esportare;

E il turismo sarebbe quindi un bel trampolino di lancio per far ripartire  la nostra economia, e quindi chi opera nel turismo (ad oggi quasi 3 milioni di persone) contribuisce al sistema produttivo del Paese.

Per operare nel turismo bisogna avere un grande spirito di accoglienza, sacrificio e  disposto ad operare anche nei reparti più difficili ma allo stesso tempo  considerati formativi e che aiutino a  capire il  vero funzionamento di un azienda alberghiera, raccontandoci  del suo inizio di carriera  a Londra con la mansione di Bellboy( ragazzo d’albergo) che è una figura simile al porter.

Dopodiché ci siamo focalizzati sulla nostra provincia, chiedendogli cosa ne pensa, e seppur non l’abbia vissuta a pieno, gli sembra una terra accogliente e ben organizzata.

Grazie alle nostre domande abbiamo scoperto che i mercati emergenti su cui puntare  sono quello russo (1 mln di arrivi l’anno), cinese, giapponese e sudamericano, che seguono a quello statunitense, tedesco ed inglese, e con questi dati ci ha voluto sottolineare l’importanza delle lingue soprattutto in questo settore.

Dopo averci chiesto cosa vorremmo fare dopo le superiori, è spiccata una predisposizione per andare all’estero e lasciare l’Italia, e alla nostra domanda perché secondo lui la maggior parte vuole lasciare il Paese, Necci  ha risposto che l’estero deve essere inteso come una palestra, e che si possono fare gli interessi dell’Italia anche all’estero, poiché noi italiani rappresentiamo l’eccellenza, gli unici che non ci credono siamo noi.

Per concludere ci ha detto: “Il futuro e il destino sono nelle vostre mani” 

Rossana Nones III° ITT